Salve ragazzacci
siamo arrivati al momento dell'ultima regoletta
e vi confesso sinceramente...che la quantità di ...norme fin ora
esposte ...iniziavano a pesarmi un pò sul groppone .
Pertanto dato in 48 ore avremo un bel da fare con tutte le iniziative
che sono state proposte...vi rigiro una frittata,proponedovi una cosa
...per così dire necessaria....
La "SPESA SOCIALE"
vi ricordate la proposta di Matteo nel fare la spesa nelle bancarelle
di porta palazzo?
Bene ...in 48 ore dovremmo pur mangiare e allora vi propongo che oguno
di noi acquisti un prodotto diverso in una bancarella che sceglierà,ma
vorrei anche che dietro i vostri scontrini mi scriviate perchè siete
andati in quella bancarella ....per capire cosa avete visto lì oltre la
merce più bella o il prezzo più conveniente.
Così oltre all' osservazione rassicurante dall' interno del palazzo
averemo un occasione "leggera" per confrontarci con l'esterno e le sue
sfaccettature.
E questo è tutto gente
giovedì 28 giugno 2007
mercoledì 27 giugno 2007
Paola, Regola della libertà da darsi, di decidere sul momento, e di rifiutare le regole.
Regola della libertà da darsi, di decidere sul momento, e di rifiutare le regole.
Nel voler contribuire a un'idea di regola, sia essa catena di comando o piramide sociale, e quindi forma di autoregolamentazione, o quant'altro..., ho preferito ripensare a quali dinamiche, reali o ipotetiche, entrino in gioco in una simile forma di organizzazione e di disciplina. Ho così optato per una "trasgressione" o una liberazione da simili, possibili regole nelle quali, in realtà, non mi pare che si trovino autentiche motivazioni proprie, quanto piuttosto forme di condizionamento collettivo.
L'idea stessa di attenersi o di creare una rete di regole (alle quali più o meno partecipare) entra comunque sempre in gioco con un concetto che è fondamentalmente il cercare o il volere rispettare gli altri e sé stessi.
Non avendo ritrovato le condizioni di interesse e di inter-relazione verso queste "regole" date, preferisco lasciare decidere sul momento che ognuno possa valutare e attuare come e se volere "stare in gioco", libero/a e indipendente da compromessi e forzature all'interno del gruppo.
Nel voler contribuire a un'idea di regola, sia essa catena di comando o piramide sociale, e quindi forma di autoregolamentazione, o quant'altro..., ho preferito ripensare a quali dinamiche, reali o ipotetiche, entrino in gioco in una simile forma di organizzazione e di disciplina. Ho così optato per una "trasgressione" o una liberazione da simili, possibili regole nelle quali, in realtà, non mi pare che si trovino autentiche motivazioni proprie, quanto piuttosto forme di condizionamento collettivo.
L'idea stessa di attenersi o di creare una rete di regole (alle quali più o meno partecipare) entra comunque sempre in gioco con un concetto che è fondamentalmente il cercare o il volere rispettare gli altri e sé stessi.
Non avendo ritrovato le condizioni di interesse e di inter-relazione verso queste "regole" date, preferisco lasciare decidere sul momento che ognuno possa valutare e attuare come e se volere "stare in gioco", libero/a e indipendente da compromessi e forzature all'interno del gruppo.
luca Luciano
Bellezze vi scrivo prima così sono il piu figo AHAHAHAHAHAHAHAHA
la mia regolaccia (che poi se non potro esserci potete gettare nel fosso) si basa sulla vivibilità degli spazi data dal loro uso continuativo per necessità e per consuetudine perdunque in quanto forse ma di sicuro per cui ho stabilito che quando ci si insedierà in sito e si dovrà decidere dove mangiare dove dormire dove ritrovarsi si scelgano luoghi completamente anomali rispetto all'attività che ci si vuole svolgere così da demolire il cosiddetto "luogo comune" e così da poter definire una inadeguatezza completamente e veramente INTIMA, costruttiva, per verificarne un nuovo possibile utilizzo non progettato. insomma infatti a guisa di, fare cena in bagno dormire sui bordi vicino ai rumori stradali andare a leggere nei garage con pile notturne. In questo modo vorrei porre i problemi di estraneità architettonica e di riqualificazione personale e riadattamento di un sito, indagare cioè cosa puo divenire un elemento architettonico rigettato e come puo influire su di esso un abitante estraneo subendone di ritorno le risonanze vivibili.
sono un genio...
e grazie
ciao cumpà
un abbraccio
Lu
la mia regolaccia (che poi se non potro esserci potete gettare nel fosso) si basa sulla vivibilità degli spazi data dal loro uso continuativo per necessità e per consuetudine perdunque in quanto forse ma di sicuro per cui ho stabilito che quando ci si insedierà in sito e si dovrà decidere dove mangiare dove dormire dove ritrovarsi si scelgano luoghi completamente anomali rispetto all'attività che ci si vuole svolgere così da demolire il cosiddetto "luogo comune" e così da poter definire una inadeguatezza completamente e veramente INTIMA, costruttiva, per verificarne un nuovo possibile utilizzo non progettato. insomma infatti a guisa di, fare cena in bagno dormire sui bordi vicino ai rumori stradali andare a leggere nei garage con pile notturne. In questo modo vorrei porre i problemi di estraneità architettonica e di riqualificazione personale e riadattamento di un sito, indagare cioè cosa puo divenire un elemento architettonico rigettato e come puo influire su di esso un abitante estraneo subendone di ritorno le risonanze vivibili.
sono un genio...
e grazie
ciao cumpà
un abbraccio
Lu
Luca Pozzi.
Sono le 12:02 e comincio a scrivere:
La mia proposta è la seguente, noi siamo in 10, e questa è la premessa,
direi che, giocando coi numeri, dalle 10 di mattina alle 10 di sera
ogni ora ci si deve scambiare vicendevolmente i vestiti secondo un ordine
uguale per tutti. In sostanza nello stesso momento, dietro un
paravento camerino che costruiremo insieme in maniera semplice semplice, ognuno
uscirà nei panni di un altro. Di conseguenza uno sarà se stesso
solamente una volta ogni dieci ore.
Volevo che ognuno potesse vivere lo spazio dell'altro, quello più
vicino, esterno al corpo, e ho pensato a quello creato dagli indumenti.
Quindi prima di vedere come cambiano gli spazi che "non" ci " riguardano"
ho pensato di vivere quelli che ci siamo scelti e costruiti in tutta
una vita.
Quindi andranno scambiati tutti gli indumenti tranne naturalmente
quelli legati all'igiene come calzini, mutande, reggiseno e scarpe.
Naturalmente il tutto verrà documentato da una serie di 100 fotografie
raffiguranti i 10 davide, i 10 ludovica, i 10 luca, i 10 paola, i 10 manuele
ecc...
nell'arco di due giorni ho calcolato 20 ore di scambio e quindi 2 giri
completi.
Spero che vi sfidi abbastanza, vi diverta ( perchè ci sarà da ridere è
sicuro) ma non vi faccia troppo incazzare
p.s.
consiglio a tutti di portare vestiti larghi e cinture ma
caratterizzanti della vostra personalità ( muoio dalla voglia di vedere i 10 cosimo
veneziano) un abbraccio a tutti!
Luca Pozzi.
Sono le 12:15 e invio.
La mia proposta è la seguente, noi siamo in 10, e questa è la premessa,
direi che, giocando coi numeri, dalle 10 di mattina alle 10 di sera
ogni ora ci si deve scambiare vicendevolmente i vestiti secondo un ordine
uguale per tutti. In sostanza nello stesso momento, dietro un
paravento camerino che costruiremo insieme in maniera semplice semplice, ognuno
uscirà nei panni di un altro. Di conseguenza uno sarà se stesso
solamente una volta ogni dieci ore.
Volevo che ognuno potesse vivere lo spazio dell'altro, quello più
vicino, esterno al corpo, e ho pensato a quello creato dagli indumenti.
Quindi prima di vedere come cambiano gli spazi che "non" ci " riguardano"
ho pensato di vivere quelli che ci siamo scelti e costruiti in tutta
una vita.
Quindi andranno scambiati tutti gli indumenti tranne naturalmente
quelli legati all'igiene come calzini, mutande, reggiseno e scarpe.
Naturalmente il tutto verrà documentato da una serie di 100 fotografie
raffiguranti i 10 davide, i 10 ludovica, i 10 luca, i 10 paola, i 10 manuele
ecc...
nell'arco di due giorni ho calcolato 20 ore di scambio e quindi 2 giri
completi.
Spero che vi sfidi abbastanza, vi diverta ( perchè ci sarà da ridere è
sicuro) ma non vi faccia troppo incazzare
p.s.
consiglio a tutti di portare vestiti larghi e cinture ma
caratterizzanti della vostra personalità ( muoio dalla voglia di vedere i 10 cosimo
veneziano) un abbraccio a tutti!
Luca Pozzi.
Sono le 12:15 e invio.
domande per matteo
Ciao a tutti, entro venerdi Matteo gradisce le domande.Speditele a cosimoveneziano@yahoo.it
martedì 26 giugno 2007
cosa portare?
Cosa portiamo oltre a fotocamere,microfoni,ecc..?
Per il cibo?ieri sera la proposta era di procurarci una griglia a carbone per poter cucinare...
Per il cibo?ieri sera la proposta era di procurarci una griglia a carbone per poter cucinare...
idea di Cosimo
--I componenti del gruppo ''proposte'' sono invitati
all'osservazione delle dinamiche della vita quotidiana
di porta palazzo. Osservare quello che succede fuori
e dentro il palafluxas (utlizzando la vetrata
panoramica) sia le dinamiche di gruppo inescate dalle
nostre ''idee'o''regole'''(l'interno del palazzo) L'
''osservare '' potrà essere documentato tramite
foto,disegni,registrazioni audio,scritti ( volendo
tramite catena di comando o piramide sociale).L'orario
d' ''osservazione'' potrà essere il
seguente:18,30-21,30 22,30-02,30
La mia idea (regola sembra duro) è quella di osservare
le dinamiche comportamentali e le gerarchie sociali
innescate delle persone che vivono dentro e fuori il
Palafluxas.Il voler osservare nasce dal sentimento
personale di scoperta e di domande che provo verso
questa grande babele che porta il nome Porta Palazzo.
Il motivo?perchè nella mia vita ho incontrato,
incontro ancora ora ,molte volte quel luogo(cose
banali che capitano nella vita di tutti
noi...amore,lavoro,,studio,ecc) quindi è un luogo che
mi ''riguarda''....e poi scusate avere la fortuna d
vedere in tranquillità la piazza che cambia dall'alto
mi entusiasma.Quindi dopo questo predicozzo vi invito
a osservare e documentare quello che capita intorno a
noi e dentro il nostro gruppo ''artistico''. L'orario
serve per chi vuole avere il tempo materiale di
fermarsi per osservare.Si parla di regole quindi ogni
''regola''può essere anche trasgredita ...osservare la
trasgressione della regola.
p.s
Per luca pozzi ti ringrazio ,ho vissuto per una frazione di
secondo le paure tipiche di ogni pre-adolescente del
proprio aspetto fisico(o mio dio le maglie di Debora
come mi staranno? secondo me bene, indubbiamente lo so
:-D... e i 4 chili di troppo?).Finalmente avrò anche
l'occasione di diventare un Fashion victim. :-)
p.p.s
Infine ricordo a tutti le regole possono essere
trasgredite...
Mi congedo è passo la palla al buon Luca(spero di non
confondere la gerarchia ) :-)
all'osservazione delle dinamiche della vita quotidiana
di porta palazzo. Osservare quello che succede fuori
e dentro il palafluxas (utlizzando la vetrata
panoramica) sia le dinamiche di gruppo inescate dalle
nostre ''idee'o''regole'''(l'interno del palazzo) L'
''osservare '' potrà essere documentato tramite
foto,disegni,registrazioni audio,scritti ( volendo
tramite catena di comando o piramide sociale).L'orario
d' ''osservazione'' potrà essere il
seguente:18,30-21,30 22,30-02,30
La mia idea (regola sembra duro) è quella di osservare
le dinamiche comportamentali e le gerarchie sociali
innescate delle persone che vivono dentro e fuori il
Palafluxas.Il voler osservare nasce dal sentimento
personale di scoperta e di domande che provo verso
questa grande babele che porta il nome Porta Palazzo.
Il motivo?perchè nella mia vita ho incontrato,
incontro ancora ora ,molte volte quel luogo(cose
banali che capitano nella vita di tutti
noi...amore,lavoro,,studio,ecc) quindi è un luogo che
mi ''riguarda''....e poi scusate avere la fortuna d
vedere in tranquillità la piazza che cambia dall'alto
mi entusiasma.Quindi dopo questo predicozzo vi invito
a osservare e documentare quello che capita intorno a
noi e dentro il nostro gruppo ''artistico''. L'orario
serve per chi vuole avere il tempo materiale di
fermarsi per osservare.Si parla di regole quindi ogni
''regola''può essere anche trasgredita ...osservare la
trasgressione della regola.
p.s
Per luca pozzi ti ringrazio ,ho vissuto per una frazione di
secondo le paure tipiche di ogni pre-adolescente del
proprio aspetto fisico(o mio dio le maglie di Debora
come mi staranno? secondo me bene, indubbiamente lo so
:-D... e i 4 chili di troppo?).Finalmente avrò anche
l'occasione di diventare un Fashion victim. :-)
p.p.s
Infine ricordo a tutti le regole possono essere
trasgredite...
Mi congedo è passo la palla al buon Luca(spero di non
confondere la gerarchia ) :-)
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