Qui di seguito ci sono alcuni suggerimenti su libri, film, artisti od opere d'arte che hanno dei rimandi agli argomenti trattati durante il giorni dei workshop.
Bibliografia
- Perdersi. L’uomo senza ambiente, Franco La Cecla. Laterza, 2005
- Che cos’è una carta geografica, Alessanda Spada, Carocci, 2007
- Antropologia della città, Alberto M. Sombrero, Carocci, 2007
- Che ci faccio io qui, Bruce Chatwin, Adelphi, 1990
- Le vie dei Canti, Bruce Chatwin, Adelphi, 1991
- La città distratta, Antonio Pascale, Einaudi, 1997
- Glocal, Hou Hanrou in Arte all’Arte, 2003
- Walkscape. Camminare come pratica estetica, Francesco Careri, Einaudi, 2006
- Conoscerete la nostra velocità, Dave Egger, Mondadori, 2003
- La città di quarzo. Indagine sul futuro a Los Angeles, Mike Davis, Manifestolibri, 1999
- Geografia della paura. L’immaginario collettivo del disastro, Mike Davis, Feltrinelli
- L’isola di cemento, James G. Ballard, Feltrinelli, 2002
- Zaziè nel Metrò, Raymond Queneau, Einaudi, 1994
- Less. Alternative living strategies, Gabi Scardi, catalogo mostra al PAC, Five Continent, 2006
- Paisan de Paris, Louis Argon, Il Saggiatore, 1996
- Significati del confine, Piero Zanini, Bruno Mondadori Editore, 1999
- Le confessioni di un italiano, Ippolito Nievo, Arnoldo Mondadori Editore, 2000.
- A Tour of the Monuments of Passaic, New Jersey, (1967), Robert Smithson, in “The Writings of Robert Smithson”, a cura di Nancy Holt, New York 1979
FILMOGRAFIA
- Ferro 3, Kim Ki-duk
- Stalker, Andrej Tarkowskij
- Following, Cristopher Nolan
- Una storia vera, David Lynch
- Alambrado, Marco Bechis
- Central do Brasil, Walter Salles
ARTISTI
- Lucy Orta, www.studio-orta.com
- Carlos Garaicoa
- Derive, Vito Acconci
- Mobile linear city, Acconci Studio www.acconci.com
- Michael Rakowitz, www.michaelrakowitz.com
- Gregor Schneider, www.gregorschneider.de
- Merzbau di una notte, Franco Vaccari
- Andrea Zittel , www.zittel.org
- Marjetica Potrc, www.potrc.org
- Homeless vehicle, Krzysztof Wodiczko, http://architecture.mit.edu/people/profiles/prwodicz.html
- Wide City, Luca Vitone, http://www.portfolioonline.it/cgi-bin/portfolio/portfolio.pl?action=view&id=1181145611
- Tacita Dean, www.tacitadean.net
a.titolo
venerdì 18 maggio 2007
giovedì 17 maggio 2007
Il Palazzo delle Manifestazioni (Palazzo a Vela)
Il Palazzo delle Mostre, detto Palazzo a Vela o Palavela a causa della sua forma particolare, è un edificio situato in Via Ventimiglia 145 a Torino.
Fu progettato dagli architetti Annibale e Giorgio Rigotti in vista dell'esposizione "Italia 61" per il primo centenario dell'Unità d'Italia, così come il vicino Palazzo del lavoro, progettato da Pierluigi e Antonio Nervi. Si trova nella zona sud-est di Torino, nell'area compresa tra Corso Unità d'Italia e Via Ventimiglia, posta sulla riva sinistra del Po.
Il Palavela suscitò da subito attenzione e stupore per la sua forma inusuale e per le dimensioni: l'edificio, con base esagonale inscritta in un cerchio di 130 m. di diametro, è costituito da una struttura in cemento armato "a vela" realizzata su tre archi accostati, ruotati tra loro di 120 gradi ed ancorati a terra su tre dei sei vertici dell'esagono. Lo spazio interno, con una superficie di 15.000 metri quadrati, era delimitato dalle enormi vetrate laterali e dalla intersezione delle tre volte in copertura.
Riportiamo una lettera apparsa qualche tempo fa su "Specchio dei Tempi", rubrica del quotidiano "La Stampa" di Torino, e riportata nel sito www.vallesoana.it.
Spettabile Specchio dei Tempi - La Stampa
Oggetto: Addio Palazzo a Vela
Esprimo la mia disapprovazione ed il più profondo rammarico per la notizia divulgata di modificare le vetrate del Palazzo a Vela, edificio che venne inaugurato per i festeggiamenti di Italia '61 e considerato un'opera d'arte.
Rammarico in quanto il sottoscritto, come responsabile della allora Ditta Osello, coadiuvato da quattro vetrai della Valle Soana (Viglino Rodolfo, Ughetti Carlo, Ughetti Giuseppe e Boetto Giovanni) lavorando dalle 7.00 del mattino fino alle 24.00 di sera (con brevi soste per pranzo e cena) riuscimmo in 20 giorni a terminare la vetratura con 2-3 giorni d'anticipo sulla data tassativa di consegna lavori.
Mi domando: è giusto che la proposta di modifica del Palazzo a Vela venga attuata, oppure si pensi ad una soluzione di sola manutenzione meno impattante e che non modifichi drasticamente questo gioiello architettonico?
Nella speranza che questo appello abbia riscontro, ringrazio la Vostra rubrica che permette di poter esprimere quello che più sta a cuore della nostra bella Torino.
Cordiali saluti.
Mario CAPRA
Il Palazzo delle Mostre, detto Palazzo a Vela o Palavela a causa della sua forma particolare, è un edificio situato in Via Ventimiglia 145 a Torino.
Fu progettato dagli architetti Annibale e Giorgio Rigotti in vista dell'esposizione "Italia 61" per il primo centenario dell'Unità d'Italia, così come il vicino Palazzo del lavoro, progettato da Pierluigi e Antonio Nervi. Si trova nella zona sud-est di Torino, nell'area compresa tra Corso Unità d'Italia e Via Ventimiglia, posta sulla riva sinistra del Po.
Il Palavela suscitò da subito attenzione e stupore per la sua forma inusuale e per le dimensioni: l'edificio, con base esagonale inscritta in un cerchio di 130 m. di diametro, è costituito da una struttura in cemento armato "a vela" realizzata su tre archi accostati, ruotati tra loro di 120 gradi ed ancorati a terra su tre dei sei vertici dell'esagono. Lo spazio interno, con una superficie di 15.000 metri quadrati, era delimitato dalle enormi vetrate laterali e dalla intersezione delle tre volte in copertura.
Riportiamo una lettera apparsa qualche tempo fa su "Specchio dei Tempi", rubrica del quotidiano "La Stampa" di Torino, e riportata nel sito www.vallesoana.it.
Spettabile Specchio dei Tempi - La Stampa
Oggetto: Addio Palazzo a Vela
Esprimo la mia disapprovazione ed il più profondo rammarico per la notizia divulgata di modificare le vetrate del Palazzo a Vela, edificio che venne inaugurato per i festeggiamenti di Italia '61 e considerato un'opera d'arte.
Rammarico in quanto il sottoscritto, come responsabile della allora Ditta Osello, coadiuvato da quattro vetrai della Valle Soana (Viglino Rodolfo, Ughetti Carlo, Ughetti Giuseppe e Boetto Giovanni) lavorando dalle 7.00 del mattino fino alle 24.00 di sera (con brevi soste per pranzo e cena) riuscimmo in 20 giorni a terminare la vetratura con 2-3 giorni d'anticipo sulla data tassativa di consegna lavori.
Mi domando: è giusto che la proposta di modifica del Palazzo a Vela venga attuata, oppure si pensi ad una soluzione di sola manutenzione meno impattante e che non modifichi drasticamente questo gioiello architettonico?
Nella speranza che questo appello abbia riscontro, ringrazio la Vostra rubrica che permette di poter esprimere quello che più sta a cuore della nostra bella Torino.
Cordiali saluti.
Mario CAPRA
Iscriviti a:
Post (Atom)









